lunedì 15 ottobre 2018

devo comprare una macchina fotografica

Alle volte mi sorprendo di scattare foto interessanti anche solo con la mediocre qualità della fotocamera del mio cellulare (wiko jerry).
Devo quindi acquistare una macchina fotografica decente. Ma analogica o digitale? La pellicola è forte, ma il digitale oggi ha una risoluzione pari o superiore ad essa in alcuni contesti (vedi la discussione completa qui https://www.aristidetorrelli.it/Articoli/RisoluzionePellicolaDigitale/RisoluzionePellicolaDigitale.htm).
Qualche suggerimento?
Nel frattempo lascio alcune ultime foto qui, non soddisfacenti ma almeno è qualcosa - in attesa. Devo sperimentare. Me l'ha detto anche Gue. E sia.




uno pari (spargere poesie di antonia pozzi aiuta)

Ecco, spargere poesie di Antonia Pozzi aiuta. Carlotta (vedi qui https://letaschepienedisogni.blogspot.com/2018/09/del-perche-non-settero-mai-di-scrivere.html) mi colpisce - centro immane - con una fotografa che non conoscevo:Francesca Woodman. Già il nome Francesca suona meraviglioso, almeno per me. E poi anche lei morta suicida giovanissima, appena ventiduenne. Ogni scelta suicida entra di fatto e di diritto nel mio cuore. Chi passa di qui forse ne uscirà fortunato quanto me. E sia.

sabato 13 ottobre 2018

La signorina else (1980)

Finalmente ho potuto rendere disponibile il film per la televisione tratto dalla novella di Schnitzler, la signorina Else. Datato 1980, introvabile. Qualità non eccelsa. Complessivamente appena sufficiente lo sviluppo e la caratterizzazione dei personaggi. In breve, potevasi far meglio. E sia.


Anno: 1980Genere: fiction (colore)

Regia:Enzo Muzii
Cast:Carola Stagnaro, Gastone Moschin, Stefano Patrizi, Valeria Moriconi, Maddalena Crippa, Lara Pavone, Margherita Guzzinati, Anna Nogara, Fiorenza Marcheggiani, Riccardo Montalbano, Erika Beltrami, Dario Viganò
Note:Film Tv trasmesso dalla Rai. Tratto dall'omonimo romanzo breve di Arthur Schnitzler.







giovedì 4 ottobre 2018

felicità

I quaderni colorati mi piacciono tantissimo. E ho trovato questo. Copertina rigida - molto rigida: gli spigoli farebbero male se scagliati contro certe teste incallite - rosso acceso. Due euro e ottanta centesimo in sconto, 60 fogli.
Alle volte mi basta davvero poco per essere felicissimo.
Ne acquisterò altri tre, per avere appunti colorati ovunque. 




mercoledì 3 ottobre 2018

autunno

rispondo ai quesiti proposti. Per la prima volta su questo blog.

Cosa preferisco dell'autunno?

One step at a time. Mi piace tantissimo camminare gustandomi il paesaggio,sognando ad occhi aperti. L'autunno è il periodo migliore per temperatura,accadimentaggini naturali - si può avere sole,pioggia e arcobaleno in un sottobosco con gialli-arancio van goghiani; e poi certi tramonti unici. Perché unici? Dovrò postare una foto delucidante. C'è poi qualcosa di rallentato, di magico,di appariscente senza foga d'impeto; qualcosa insomma di meraviglioso.
Certe nuvole che non sono ancora invernali; e le nebbie, a volte tratti sospesi quasi a nascondere isole di cittadinanza perduta.
E tanto altro ancora. Ma questa è un'altra storia e andrà raccontata in seguito.

Qual è il mio cibo preferito in autunno?

Non so decidermi. Di sicuro aumentano le pause dedicate al tè zen, o semplicemente tè. Ma anche le pause caffè sono di un gusto diverso in autunno. Per ora non so esplicitarne i perché.
Zuppe calde,vellutate. Il problema è che sono cresciuto in un piccolo ristorante di pesce: argomentare sul cibo per chi come me vorrebbe sempre mutare è un disastro ideologico.

Qual è la mia tisana preferita in autunno?

Non bevo di norma tisane. Preferisco il tè, oppure il caffè, oppure yogurt o frappé rigorosamente naturali.
Ma anche cioccolata calda con panna. Perché no?

 Qual è il tuo capo d'abbigliamento preferito autunnale?

Jeans - anche strappati - poi una maglietta estiva maniche corte e un maglioncino maniche lunghe. Se non fa troppo freddo giacca retrò di pelle nera.
Ma mi piacerebbe assai vestire come il protagonista di the time machine, Alexander Hartdegen (molto retrò - vedi video sotto) 

Qual è il libro che nei miei ricordi ti riporta indietro ai giorni di scuola?

In autunno? Un libro letto alle medie. Poveri contadini scendevano a valle su un piccolo carretto trainato da poveri buoi. Era autunno e faceva freddo. La pioggia lenta ma persistente. La terra e le pietre sulla strada malferma. E' passato tanto tempo.

Quale copertina ti ricorda l'autunno?

Vedi risposta precedente. Ma non ne ricordo il nome.
In alternativa le nature morte dipinte ad olio degli olandesi - forse.
Ma non mi è chiaro il perché.

Qual è la tua storia preferita di halloween?

Non ho una storia direttamente riconducibile ad halloween.
Citare halloween mi fa venire in mente l'ascolto di frankenstein di Mary Shelley oppure la leggenda di sleepy hollow di Washington Irving (anch'esso in audiolibro) da cui è stato tratto l'omonimo film. E nel film di Cronenberg, la zona morta, v'è una citazione in proposito del protagonista : "[...] poiché era scapolo, e non aveva alcun debito - nessuno si prese la briga di occuparsi di lui"
Nel film di sleepy hollow effettivamente c'è magia e la caratteristica zucca di halloween.

Libri in attesa per l'autunno?

Una lista enorme. Solitamente leggo due,tre o quattro libri insieme.
E prediligo gli audiolibri ché mi piace farmi raccontare le storie, magari in aggiunta alla lettura classica.
Comunque tanto per citarne alcuni:lo straniero di Camus,l'alimentazione contadina nel medioevo di Massimo Montanari,poi romanzi di Patrick Mondiano,David Mitchell,Dennis Lehane. E poi c'è l'audiolibro integrale di Anna Karenina (quasi quaranta ore).


Am I help you?

favole cinematografiche

"Ragion per la quale, stasera te ne raccontrerò una nuova. Una storia del nostro popolo e i miei giorni di battaglia. Così finalmente capirai perché la guerra non è mai auspicabile."

"Anni or sono, all'alba dei tempi,quando tutta la storia era ancora un sogno,
gli dèi governavano la terra. Zeus era il re. Zeus creò degli esseri sui quali gli dèi governavano. Esseri fatti a sua immagine. Giusti e buoni. Forti e impetuosi. Chiamò la sua creazione uomo. E il genere umano era buono. Ma il figlio di Zeus era invidioso del genere umano. E cercò di corrompere la creazione del padre. Costui era Ares, il dio della guerra. Ares avvelenò il cuore degli uomini con gelosia e sospetto, volgendoli l'uno contro l'altro. E la guerra devastò la terra.
Così gli dèi crearono noi, le amazzoni, per influenzare il cuore degli uomini con l'amore e riportare la pace sulla terra. E per un breve periodo, ci fu la pace.
Ma non durò a lungo. Tua madre, la regina delle amazzoni, guidò una rivoltà che ci liberò tutte dalla schiavitù. Quando Zeus guidò gli dèi in nostra difesa, Ares li uccise. Uno ad uno, finché solo lo stesso Zeus rimase. Zeus usò ciò che restava del suo potere per fermare Ares, scagliando un tale colpo che il dio della guerra fu costretto a ritirarsi. Ma Zeus sapeva che Ares un giorno sarebbe potuto tornare a finire la sua missione. Una guerra senza fine in cui il genere umano da ultimo avrebbe distrutto se stesso  e noi, con esso. Così Zeus ci lasciò un'arma. Un'arma abbastanza potente da uccidere un dio. Con il suo ultimo respiro Zeus creè quest'isola - temiscira - dove nasconderci dal mondo esterno. Un posto dove Ares non potesse trovarci. E da allora tutto fu quiete"

Come vorrei che Lucrezia, il mio amore più grande, la mia più grande realizzata tragedia vivente - tornasse per raccontarmi questa storia.
E alla fine un bacio, come solo lei.
Davvero quel che resta delle favole è prossimo alla morte del post moderno - seppur cinematografico - neo liberista?
Si faccia qualcosa, si scagli ora la prima pietra.

martedì 2 ottobre 2018

fantasie ribelli

Sul treno, di ritorno a casa.Viaggiare in treno con i tanti rumori imprecisi ma precipui per l'immaginario e il vissuto già in questo ricompreso.
Rotaie, scavalcamenti,diritture e anticipi e tarli del pensiero altrui. Ecco, precisamente uno di questi vi introduco.
Una ragazza, una lezione terminata. Ella sogna di andar lontano dalla propria dimora - ne sottolinea i principi non fraudolenti; ella s'immagina un lavoro proficuo capace di suggerire aperture e colmare i dazi dei più grandi. Il denaro. Un soliloquio con il ragazzo vicino. Ma ella non sa. Non avrà quello che sogna. Già è frantumato il sogno, vividi pezzi scagliati senza ch'ella possa risentirne dentro. Ma perché tutto questo?

Per non dimenticare

Per non dimenticare. Trarrò le poesie di Antonia dal vuoto esistenziale del nulla e le trascinerò con me. Ella non deve essere dimenticata. E attraverso me per certo vivrà, disseminata; sparpagliata e ghiotta. 
Aveva ragione Montale, tessendone le lodi. E taluni - quegli infine - ebbero torto.

Pianure a maggio

In lucidi specchi
tra volti di nuvole bianche
si celano i grani
del riso.
Traspaiono strade
nel gracile bosco,
dai greti si porgono
al fiume.
Sugli alti viadotti
barcollano andando
lenti i carri
dell'erba recisa.
2 maggio 1935

La notte inquieta

Dissepolte foglie
nei viali c'inseguirono, stridendo.
Rami
dai cancelli protesero
le loro ombre oscillanti
sull'asfalto.
Muti a sbocchi di strade
immobili fanali guardano
luci
a scroscio fuggenti,
tra rotaia e ruota
una scintilla verde che scocca.
Le case vogliono
pause di sonno
a occhi chiusi nel tremante silenzio:
ma passi
ancora
nascono agli svolti,
l'alba come una foglia
dissepolta c'insegue.
4 maggio 1935

mercoledì 26 settembre 2018

Themyscira e prudenza.

L'isola di "Themyscira" [secondo il mondo immaginario dei fumetti DC comics] (Temiscira) è, secondo il mito greco, la città delle amazzoni (nel film diviene un'isola).
"Sii prudente nel mondo degli uomini. Loro non ti meritano".
Parole sante. Nonostante tutto, non riesco a comunicare decentemente nel mondo dei grandi uomini. Suggerimenti?
Posseggo il medesimo spirito vitale che avevo a dieci anni. Molti dichiarano il loro mutamento interiore, cancellano il passato o ne seppeliscono la memoria.
Perché? Esiste il mito del nulla così come narrato da Ende nella storia infinita. Ma non è sufficiente. Ricordo la mia amica Nicole di dieci anni scagliarsi con impeto amazzone contro ogni oscillazione etica,senza rigurgiti esistenzialistici o conformità culturali. Ora anche lei è cresciuta; dove è andata la disposizione d'animo? Ancora ci parlo,comunque.
Alla guerra, ma altrove. Ma non per me.
Quale uomo combatte contro il suo popolo? Non è il mio popolo. Perché allora vesti i loro colori? Perché costretto. E così mi ritrovo, nonostante tutto il tempo passato, camminante presso la linea che separa quel popolo di uomini, i quali quasi mai comprendo - dall'altrove. Quanto resisterò ancora?

"Io sono Diana di Themyscira, figlia di Ippolita, regina delle amazzoni; in nome di tutto ciò che è bene: l'ira verso la gente di questo mondo è estinta." E sia.




martedì 18 settembre 2018

vita e morte

Il mio blog è rimasto fermo per quasi cinque anni. Ora pazientemente torno a scrutare la blogosfera,cercando,ascoltando e lasciando commenti. Ma molti, troppi blogs sono stati rimossi,cancellati dal tempo e dalle vite altrui. Sono morti. Altri sono come addormentati,perduti. Frammenti di vite,sogni interrotti, vite mescolate al tempo ed allo spazio di una rete che sogna senza fermarsi.
E' come se il nulla avesse inghiottito lo sviluppo dei pensieri di questi universi spezzati. A tutti loro dedico il finale di mad max 3, oltre la sfera del tuono.

"Gli anni passano rapidamente e giorno dopo giorno abbiamo fatto la nostra storia raccontando la nostra leggenda. Ma questa non è la storia di uno, è la storia di tutti noi. E voi dovete ascoltare, e ricordare. Perchè voi oggi ascoltate e domani racconterete ai nuovi nati. Io ora guardo dietro di noi nella nostra storia passata, vedo noi cominciare il viaggio verso casa e ricordo come arrivammo qui e quanto fummo felici perché vedemmo come era una volta. Abbiamo guardato. Abbiamo capito di avere ragione. Quelli del passato avevano il sapere, cose aldilà dell'immaginazione, anche aldilà dei nostri sogni. Il tempo passa e continua a passare e ora sappiamo che ritrovare il segreto di quello che si è perso sarà difficile. Ma questa è la nostra strada e noi dobbiamo seguirla. E nessuno sa dove porterà. Comunque ogni notte ripeteremo la nostra storia per ricordare chi eravamo e da dove siamo venuti. Ma soprattutto noi ricorderemo l'uomo che ci trovò, quello che venne per salvarci. E noi illumineremo la città, non solo per lui, ma per tutti quelli che non sono ancora qui. Perché sappiamo che verrà una notte in cui loro vedranno una luce lontana e torneranno a casa"


apepam e la sua musica

Visitando il blog di apepam (apepam.blogspot.com) per lasciarle una poesia di Antonia Pozzi (e informarla della nuova vita del mio blog) ho ascoltato questo meraviglioso tema musicale. A voi il commento.


antonia pozzi, poesie

Sgelo

Del bianco urlo fu colma
la valle.
Trafugò l'inverno
nelle segrete grotte il suo morto,
a rosse torcie,
a vive braccia umane protese.
Forse una chiesa di ghiacci azzurri
l'accolse,
d'eterno sonno illuso
s'adagiò nel pallore delle volte
il perduto.
Ma già dai valichi nasce il volo
primaverile sulla neve,
alle profonde soglie il torrente
gonfio preme
coi soffi della terra.
Cupo ascolta l'inverno
nella tomba
crescere echi di lontani crolli:
il fumo delle torcie sfiorerà
tra breve
gli occhi sepolti.
10 maggio 1935

audio e giudizio


Eccomi entrare in un bar ove sono solito consumare caffè e pasta, solitamente dopo la lettura delle assurdità quotidiane nei maggiori quotidiani disponibili gratuitamente in biblioteca (ricordo a tutti come il sottoscritto battesse le biblioteche già a dodici anni discutendo di filosofia con l'amichetto compagno di classe); a proposito avete mai disposto le vostre letture dei quotidiani in biblioteca? E' da farsi. Pensateci magari se avete la biblioteca poco distante dal vostro politico domicilio.
E dunque, dicevo, eccomi entrare nel bar con le cuffie e lo sguardo chiaro e piano ai dolci quotidiani in offerta. Cosa c'è di strano? Il barista giovincello - si tratta di un esercizio a conduzione familiare (ma le condotte, come le condutture, possono facilmente guastarsi) - chiede il contenuto audio previo riscontro del mio interesse e subito afferma con sicurezza "ascolti le partite di calcio?" . Ora il giovincello già ha avuto diverse occasioni per saggiare quale genere di persona io sia - vedi i commenti critici sempre espressi durante la lettura dei quotidiani nel di lui locale tra un sorso di caffè ed un morso al diplomatico di turno; ma evidentemente per causale convergenza d'ingegno o volontà o per impatto di quieta disperazione o semplicemente per compatta abitudine - ecco ch'erra in sommità di proposito e giudizio.
Così, dopo averlo inquadrato o forse squadrato senz'altro proferire, riferisco l'oggetto del flusso audio che interessa per primo il mio intelletto e per secondo il propriamente definito canale uditivo: "Sto ascoltando la peste di Albert Camus, uno scrittore francese". E subito reprimo gli improperi pur dovuti. Perché un matematico come me non può uscire dalla biblioteca ascoltando partite di calcio. Ma forse tutto questo inciso non può incidere che la crema pasticcera quivi già contestualmente presente - e non già la dura pietra di certuni per figurazione.

giovedì 13 settembre 2018

Signorina Else

Voglio dedicare questo post alla figlia di Arthur Schnitzler - Lili - suicida a 19 anni nel 1928, due anni dopo la pubblicazione del racconto signorina Else. 
Non conoscevo Schnitzler. Per caso ho acquistato l'audiolibro letto da Alba Rohrwacher che già avevo ascoltato recitare Il buio oltre la siepe e l'eleganza del riccio (in coppia con Anna Bonaiuto).
Amo la voce di Alba Rohrwacher. Questo per sottolineare il mio amore per le storie raccontate. Per gli audiolibri che in Italia - ma solo in Italia - sono perlopiù odiati o mal tollerati. Mi riservo di esaminare le ragioni di tale odio in un altro post. Perché amo gli audiolibri? Semplicemente perché ricordo le favole lette da mia nonna. Oggi pochi bambini - e adulti - possono permettersi qualcuno capace di raccontare loro una storia. Capacità e desiderio. Noi italiani abbiamo i migliori doppiatori cinematografici. E potrete sicuro apprezzare certe letture, posto l'inciampo del cuore, della mente e della vita che scorre.
E' sempre possibile abbinare l'ascolto con la lettura del testo da cui l'audiolibro è stato creato (ci avete mai pensato?).
"[...] Dove vado? Cosa mi sta accadendo? Calano le tenebre. Com'è bella,com'è quieta quest'ora! Più nessuno in giro. Sono tutti a tavola. Telepatia? No,non è telepatia. Ho sentito il gong poco fa. Dov'è Else? , si starà chiedendo Paul. Se non mi vedono puntuale all'entrée, si allarmeranno. Mi faranno chiamare in camera. Cos'è accaduto ad Else? E' sempre così puntuale. Anche i due signori presso la finestra si chiederanno dov'è mai finita la bella fanciulla dai capelli biondi coi firflessi di fiamma. E Herr von Dorsday avrà paura. E' un vile, non c'è dubbio. Non si agiti, Herr von Dorsay,non le capiterà nulla. Lei mi disgusta. Basterebbe una sola parola e lei,domani sera,sarebbe un cadavere. Se mi confidassi con Paul,la sfiderebbe a duello. Ma io le faccio grazia della vita, Herr von Dorsday. [...] Chi mi piangerà quando sarò morta? Oh, come vorrei essere morta! La camera ardente nel salone, le candele che ardono. Dodici lunghe candele. E il carro funebre già in attesa di sotto. Con la gente che si accalca all'ingresso. Quanti anni aveva? Solo diciannove? Possibile? Pensi..suo padre è in carcere. Perché si è uccisa?Si era innamorata di un tipo poco raccomandabile. Ma cosa dice mai? Era incinta. No, è precipitata dal Cimone. E' stata una disgrazia. Buon giorno, Herr von Dorsday, anche lei vuole rendere gli estremi onori alla piccola Else? [...]"
Esistono diverse traduzioni del testo ma io amo particolarmente quella di Enrico Groppali.
Il testo è ideale per il teatro. Numerose sono le disposizioni teatrali.
Credo di poter condividere certi sentimenti di Else. Ma dove ho messo il mio Veronal? E sia.

Delizioso disordine

Nel mio studio aumenta inesorabile il delizioso disordine. Ancora più libri e ho comprato una nuova tastiera  (vendute la roland rd 170 e una orla poco felice), una yamaha economica e soprattutto trasportabile e con amplificazione incorporata. Da segnalare il toner per la mia vecchia (ma sempre perfetta) stampante laser hp laserjet p 1005 pagato 9.90 euro in uno store cinese e la tavoletta grafica economica ma funzionale perixx peritab 302 che utilizzo insieme alla lavagna classica per matematica (e utilizzerò in futuro per costruire video di matematica da caricare su youtube, vista la scarsa disponibilità di materiale chiaro di livello universitario e post-doc).
Delizioso disordine, infine.



lunedì 27 agosto 2018

Metano a innsbruck



Bisogna saperli prendere questi italiani! Se per difetto di causa efficiente o di ingegneria gravosa di responsabilità io non so; constato infine la necessità di rifornire del prezioso gas naturale l'auto sebbene privo di qualsivoglia guida certa; e la pulzella che mi aveva fino ad ora accompagnato, presto si ritrae godendo dello spettacolo delle prove e dei tentativi. Ma presto l'ingegno si cura quanto basta ad evitare il danno:son promosso a omino distribuente fuor del confine.
Ma tornato in patria scade la licenza e tocca contentarsi. Spiegatemi voi il perché di tutto questo italiano nonsense. Allego riferimento per il vostro gaudio.
(estratto dal sito https://www.metanoauto.com/modules.php?name=News&file=article&sid=8507)

DECRETO SELF-SERVICE, POSIZIONE DI METANOAUTO.COM: RISPETTARE LE LINEE EUROPEE
Norme e burocraziaCogliere l'occasione della DAFI per armonizzare la normativa allo standard europeo.

In queste settimane una commissione sta curando la stesura del decreto che disciplinerà il rifornimento self service di metano. Noi di metanoauto.com abbiamo avuto la possibilità di esaminarne una bozza e, sulla scorta delle nostre personali esperienze e conoscenze normative, nonché facendo tesoro di tutte le osservazioni e testimonianze della community, non siamo riusciti a tacere forti perplessità, formalizzandole per iscritto.

Già, perché il self service di metano è un dilemma tutto italiano. All'estero è da sempre la normalità. Come si spiega tutto ciò?





Rifornimento metano self-service all'estero: semplice, rapido, sicuro.
Screenshot dal video sul self-service in Francia e Lussemburgo di metanoauto.com.


Esiste una direttiva europea, nota agli addetti come DAFI, che formalmente è stata recepita in Italia con il D.Lgs. 257/2016. Questo Decreto, all'articolo 18 comma 2, enuncia un concetto molto chiaro:

"2. Al fine di sviluppare la modalità self service per gli impianti di distribuzione del GNC, entro dodici mesi dall'entrata in vigore del presente decreto (…) e' aggiornata la normativa tecnica (…) in materia di sicurezza, tenendo conto degli standard di sicurezza utilizzati in ambito europeo

In poche parole, il legislatore intende consentire il rifornimento in modalità self-service così come avviene negli altri paesi europei.

Sembra semplice? Lo sarebbe, ma la tendenza tutta italiana a rendere complicata ogni cosa è sempre in agguato.

Basta leggere la presa di posizione di Anigas, da un lato critica nel segnalare richieste di controlli e condizioni che non esistono negli altri paesi europei (ma nemmeno in Italia riferendosi a qualsiasi altro tipo di carburante) salvo poi transigere su sistemi che di certo non agevolano la diffusione del self-service non presidiato.

Nella precedente revisione della norma, il D.M. 31.3.2014, veniva ipotizzata una famigerata (ed italianissima) tessera per il rifornimento non presidiato. Il risultato di tale sistema di identificazione, proposto in un'epoca in cui si tende a dematerializzare e controllare da remoto tutto, è stato lampante: l'indifferenza generale degli operatori, ancor più singolare pensando che dal self service potrebbero trarre solo maggiori profitti. Unica eccezione in soli due distributori in Trentino-Alto Adige.

Oggi si intendono proporre nuovamente sistemi alternativi comunque tendenti a rendere anomalo il rifornimento di metano, come già detto, rispetto a qualsiasi altro carburante.

Lo scritto che metanoauto.com ha fatto pervenire al «Gruppo di lavoro» presso il Ministero dell'interno, Ufficio per la prevenzione incendi e rischio industriale, ed al Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la prevenzione incendi è netto nel sostenere un principio: l'Italia deve allinearsi a quanto avviene nel resto d'Europa. La norma principe a cui si deve fare riferimento è quella licenziata dall'ISO, la n. 16923:2016 che non prevede alcuna restrizione a differenza delle prescrizioni inserite nella bozza di decreto.

Entrando nel merito della proposta formulata dal succitato «Gruppo di lavoro», a cui è bene ricordarlo partecipano anche tutti i rappresentanti del settore "metano per auto", vorremmo far riflettere su un aspetto quasi banale:
perché, anche questa volta, la proposta di decreto allo studio tende ad ostacolare il rifornimento del metano in self-service non presidiato, addirittura collidendo con il principio di recepimento delle norme del diritto europeo correttamente espresso nel D.Lgs. 257/2016?

Infatti, semplicemente ed in estrema sintesi, nel resto d'Europa quanto proposto nella bozza di decreto non c'è e, oltretutto, non c'è mai stato. Dalle reazioni raccolte si sta solo scuotendo la testa increduli per quanto si vorrebbe introdurre in Italia. E' proprio il caso che lo si sappia qui da noi.

Ad ogni buon conto, a voi l'ardua sentenza.

Nota: (Fonte: redazione metanoauto.com ©)

E infine,
Re: DECRETO SELF-SERVICE, POSIZIONE DI METANOAUTO.COM: RISPETTARE LE LINEE EUROPEE (Voto: 1)
da mascalzone67 Wednesday 25 April 2018
(Info Utente )
Una rivista specializzata riporta la notizia che è in dirittura d'arrivo il decreto ministeriale sul self service non presidiato per la distribuzione di metano auto. Il gruppo di lavoro ad hoc istituito presso il ministero dell'Interno ha infatti concluso i lavori e stabilito le linee della normativa che dovrà ora essere redatta nella forma definitiva e poi pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Così è se vi piace il mascalzone.


Ma ritorniamo al distributore di metano… Per un po' di tempo ho aspettato che qualche cliente veterano si fermasse e potesse aiutarmi ad agganciare ‘sta pistola, ma, dopo circa 20 minuti, non vedendo anima viva, sono partita verso la mia meta usando il poco metano rimastomi e i 10 litri di benzina. Ti lascio dire com'è divertente viaggiare con un serbatoio di benzina che contiene solo 10 litri.

Fonte: https://www.latanadelserpente.it/2014/09/distributori-metano-self-service.html
© Moira Tips - diritti d'autore/
Ma ritorniamo al distributore di metano… Per un po' di tempo ho aspettato che qualche cliente veterano si fermasse e potesse aiutarmi ad agganciare ‘sta pistola, ma, dopo circa 20 minuti, non vedendo anima viva, sono partita verso la mia meta usando il poco metano rimastomi e i 10 litri di benzina. Ti lascio dire com'è divertente viaggiare con un serbatoio di benzina che contiene solo 10 litri.

Fonte: https://www.latanadelserpente.it/2014/09/distributori-metano-self-service.html
© Moira Tips - diritti d'autore/

Impianto di distribuzione di metano senza presidio:

 La sfida


Ma ritorniamo al distributore di metano… Per un po' di tempo ho aspettato che qualche cliente veterano si fermasse e potesse aiutarmi ad agganciare ‘sta pistola, ma, dopo circa 20 minuti, non vedendo anima viva, sono partita verso la mia meta usando il poco metano rimastomi e i 10 litri di benzina. Ti lascio dire com'è divertente viaggiare con un serbatoio di benzina che contiene solo 10 litri.

Un’esperienza avvilente. Di sicuro la mia autostima non ha digerito l’affronto. Credo che inconsciamente ci abbia “lavorato” per tutto il giorno mettendosi in combutta perfino con il mio subconscio visto che la sera, prima di ritornare nell'appartamento, mi sono rifermata allo stesso distributore e… miracolo! Al primo tentativo ce l'ho fatta. Mi sono sentita come se avessi scoperto il vaccino per l’Ebola. So' soddisfazioni!


Fonte: https://www.latanadelserpente.it/2014/09/distributori-metano-self-service.html
© Moira Tips - diritti d'autore/

Impianto di distribuzione di metano senza presidio:

 La sfida


Ma ritorniamo al distributore di metano… Per un po' di tempo ho aspettato che qualche cliente veterano si fermasse e potesse aiutarmi ad agganciare ‘sta pistola, ma, dopo circa 20 minuti, non vedendo anima viva, sono partita verso la mia meta usando il poco metano rimastomi e i 10 litri di benzina. Ti lascio dire com'è divertente viaggiare con un serbatoio di benzina che contiene solo 10 litri.

Un’esperienza avvilente. Di sicuro la mia autostima non ha digerito l’affronto. Credo che inconsciamente ci abbia “lavorato” per tutto il giorno mettendosi in combutta perfino con il mio subconscio visto che la sera, prima di ritornare nell'appartamento, mi sono rifermata allo stesso distributore e… miracolo! Al primo tentativo ce l'ho fatta. Mi sono sentita come se avessi scoperto il vaccino per l’Ebola. So' soddisfazioni!

Fonte: https://www.latanadelserpente.it/2014/09/distributori-metano-self-service.html
© Moira Tips - diritti d'autore/

Impianto di distribuzione di metano senza presidio:

 La sfida


Ma ritorniamo al distributore di metano… Per un po' di tempo ho aspettato che qualche cliente veterano si fermasse e potesse aiutarmi ad agganciare ‘sta pistola, ma, dopo circa 20 minuti, non vedendo anima viva, sono partita verso la mia meta usando il poco metano rimastomi e i 10 litri di benzina. Ti lascio dire com'è divertente viaggiare con un serbatoio di benzina che contiene solo 10 litri.

Un’esperienza avvilente. Di sicuro la mia autostima non ha digerito l’affronto. Credo che inconsciamente ci abbia “lavorato” per tutto il giorno mettendosi in combutta perfino con il mio subconscio visto che la sera, prima di ritornare nell'appartamento, mi sono rifermata allo stesso distributore e… miracolo! Al primo tentativo ce l'ho fatta. Mi sono sentita come se avessi scoperto il vaccino per l’Ebola. So' soddisfazioni!

Fonte: https://www.latanadelserpente.it/2014/09/distributori-metano-self-service.html
© Moira Tips - diritti d'autore/

Antonia Pozzi

Antonia Pozzi (Milano 13 febbraio 1912- Milano 3 dicembre 1938) è stata una poetessa e fotografa. Eugenio Montale ne riconobbe il talento. 
Si suicidò nel prato antistante all'abbazia di Chiaravalle, inghiottendo barbiturici. La ragazza che avrei certo sposato, come si sposa una causa senza causali convergenze.
Esistono un cine-documentario della regista romana Marina Spada, Poesia che mi guardi; e il film sulla sua vita intitolato "Antonia" di Ferdinando Cito Filomarino con Linda Caridi nel ruolo di Antonia Pozzi.
Il film è visionabile in streaming dal sito raiplay (https://www.raiplay.it/video/2018/02/Antonia-98827188-30f5-4969-9431-408746467fdf.html).
 Esiste un corpus di tutte le sue opere (poesie,diari,lettere) :Tutte le opere, a cura di Alessandra Cenni, Garzanti, Milano, 2009
In alternativa per i ghiotti dell'istante presente è possibile scaricare la raccolta di tutte le sue poesie, Parole, dal sito libgen.unblocker.cc.
E io, nonostante tutto ed in barba alle numerose professioni del cavarmi dalle questioni del mondo, permango infine ancora: epperò ingiustizia per i sentimenti.

Canto della mia nudità
Guardami: sono nuda. Dall’inquieto
languore della mia capigliatura
alla tensione snella del mio piede,
io sono tutta una magrezza acerba
inguainata in un color d’avorio.
Guarda: pallida è la carne mia.
Si direbbe che il sangue non vi scorra.
Rosso non ne traspare. Solo un languido
palpito azzurro sfuma in mezzo al petto.
Vedi come incavato ho il ventre. Incerta
è la curva dei fianchi, ma i ginocchi
e le caviglie e tutte le giunture,
ho scarne e salde come un puro sangue.
Oggi, m’inarco nuda, nel nitore
del bagno bianco e m’inarcherò nuda
domani sopra un letto, se qualcuno
mi prenderà. E un giorno nuda, sola,
stesa supina sotto troppa terra
starò, quando la morte avrà chiamato.
Palermo, 20 luglio 1929

Principiare, ancora

Sono trapassati quasi anni cinque; ed ecco, torno a principiare questa metodica arte che a un dipresso scava dentro di me e porge necessità  di esaminare certune questioni più dappresso. Così vi porgo questo cielo, per principiare, appunto - questa nuova storia. E sia, nonostante il tutto remoto.